sabato 7 marzo 2009

Endorfine


Sono andata a correre, per la prima volta del 2009. Ci sono andata con Kyra, che non smetteva di saltare quando ha capito che mi preparavo per la corsa e che lei sarebbe venuta con me.

E' stato bello, abbiamo corso e parlato parecchio. Davvero. Lei - che è il mio cane, lo dico per l'incauto lettore - usa il linguaggio del corpo e del viso e io capisco benissimo cosa mi dice. A sua volta, Kyra conosce il significato di tantissime parole.

Insomma, ci capiamo alla grande.
Mi sono voluta fidare e non l'ho guinzagliata. Mi è stata sempre vicino: è un'adorabile cagnetta, forse mi faceva la guardia, chissà! Dopo 15 minuti di corsa avrebbe mollato volentieri, e ha preso a saltarmi al fianco. Pensavo volesse il guinzaglio, invece no. Voleva smettere di correre, la pantofolaia!

Il bello di essere la padrona di un cane è che decidi tu, quando si è corso abbastanza. Nel caso di Kyra, le è toccato arrivare ai 35 minuti.
Ora è qui sotto la scrivania, sul suo cuscino. Dorme della grossa.

Sono le piccole cose a farci felici, un cane, un sentiero lungo al fiume, le endorfine.

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