lunedì 9 febbraio 2009

Per miracolo.

Ciao, 
ti scrivo dopo aver dato una letta al thread su Eluana e
specialmente a una frase, di chi ha detto "io un miracolo
l'ho avuto, i medici non sanno come ho fatto, perciò ai
miracoli ci credo".
Mi hai chiesto come sto, ho lo spunto per rispondere senza
dare in pasto la mia esperienza "alla folla", a chi non sa e
non sapendo non saprebbe quel che direbbe :)

Sto bene, quando rischi la morte o menomazioni gravi e
permanenti le cose terribili da accettare in fondo sono solo
due: che ti è successo per caso e che ne sei uscita per un
altro caso. Non c'entrano i miracoli, a meno che uno non
voglia affermare che è un miracolo avere a volte la
sensazione "di essere scesa da una ferrari e esser salita su
una 500". Oppure affermare che essere a rischio epilessia
sia un miracolo, o che prendere un farmaco forte e che da
assuefazione per almeno un paio d'anni sia un miracolo, e
che il fatto di prenderlo implichi mettere una pietra sopra
all'idea di avere un figlio. Almeno per due anni, solo che
dopo ne avrò magari troppi, o magari mi è già passata
la voglia, perché nel frattempo SONO STATA VITTIMA DI UN
MIRACOLO.

Oppure affermare che è un miracolo non poter guardare
più i fuochi d'artificio, andare in discoteca, salire su
una barca, andare a un concerto rock (questo mi dispiace
particolarmente), buttarsi col paracadute, fare uno sport
che possa potenzialmente mettere in pericolo la tua vita
perché, per un miracolo nel miracolo, magari ti viene una
convulsione mentre fai free climbing o sei al volante di una
macchina (e io guido, ma sarei più al sicuro se grazie a
quel miracolo non guidassi per almeno due anni e rinunciassi
al mio lavoro, alla mia libertà e alle infinite
possibilità che avevo fino a che non SONO STATA VITTIMA DI
UN MIRACOLO).

Sembro sarcastica, ma tu prova a dirlo alla mia (ex)
neurologa, che quando mi ha visto distrutta da questo
miracolo che mi è successo si è incazzata perché per
miracolo non sono rimasta paralizzata o impossibilitata a
parlare finché campavo. Come fai a spiegarle che a te non
sembra un miracolo?
Dice: sei ingrata. C'è una sola risposta, ed è:
vaffanculo.

Ah, anche affermare che per miracolo a momenti resto pelata
e con i lineamenti stortati da un farmaco sbagliato che
secondo un neurochirurgo era quello migliore, mi fa sentire
vittima di un miracolo.

Poi, per la maggior parte del tempo che passi vigile, ti
abitui a convivere con il miracolo. Poi arriva un momento
che magari riesci a dare un senso e un'utilità a quel
miracolo, e ti senti un pò meglio e riesci anche a non
aver più paura. Almeno, quasi sempre. Magari hai una fitta
di mal di pancia e ti scatta l'adrenalina dalla paura
insensata che stai per cadere a terra vittima di un altro
miracolo. Ma riesci a riprendere il controllo e non ti fai
prendere dal panico del miracolo. :)

Sai, non è come nei film. L'altra sera guardavo ER (mi
pare lo vedessi anche tu) e c'era Neela che due giorni dopo
un'operazione al fegato faceva la baby sitter. E come no, la
realtà è così, certo certo.
C'è un milione di piccole fregature di cui non ti han
parlato prima, è pure giusto, prima è in gioco la tua
vita, dopo no, vero, però non è un film e non si torna
come prima, se hai avuto a che fare con un miracolo vero.

Sono quasi come prima, più fragile e mi devo proteggere
perché di miracoli ne ho avuti abbastanza. Quindi quando
arrivo a una certa soglia di stanchezza mi devo riposare il
cervello, e se non lo faccio ci pensa lui (non capisco più
niente per cui diventa inutile insistere), a volte sono
confusa (grazie al farmaco) e non ho più la memoria da
autistica che avevo prima del mio miracolo; sbaglio le
parole, cioè ne dico una per un'altra, e "per miracolo" me
ne accorgo: subito dopo l'emorragia non me ne accorgevo e
dicevo fischi per fiaschi senza saperlo. Poi per miracolo ho
cominciato ad accorgermi che dicevo "calendario" al posto di
"telecomando". I miracolo sanno essere divertenti!

Certo, per miracolo ora ne me accorgo solo io. Ok, è
meglio che dire che se ne accorgono tutti. Solo io so quanto
è stato grande questo miracolo riservato a me!

Insomma, la sostanza è che ho provato sulla pelle che non
posso fidarmi neanche di me stessa, del mio stesso corpo, e
che saperlo non serve a niente anzi bisogna far finta di non
saperlo, ed è quello che di norma faccio.
Quindi sto bene, sono in forma, ho lottato per il mio lavoro
com'è oggi e anche se negli ultimi 2 mesi avrei sbattuto
la testa al muro ogni volta che al posto del cervello avevo
un pallottoliere, me ne fotto e vado avanti e faccio quello
che posso.
Che PER MIRACOLO è quasi tutto quello che
facevo anche prima.

.

2 commenti:

autistaxcaso ha detto...

Bello il post Stella ...
fa davvero riflettere ...
ora il problema è commentare e siccome qualunque cosa potrei scriverti sarebbe probabilmente banale e scontata (solo chi vive certe cose sa davvero cosa si prova) ...
Mi limito ad un saluto
Spero di rileggerti presto
ciao

Stella senza Cielo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.