lunedì 14 luglio 2008

Sto tergiversando

Stamattina aspettavo il 671 e pensavo sovrappensiero (non è un ossimoro): se potessi tornare indietro farei... non farei...
...senza rendermi conto che niente di quel che ho fatto fino all'altro ieri avrebbe potuto cambiare il futuro. Sarei scoppiata in volo lo stesso.

E' stato su questo sovra-pensiero che mi sono accorta che stavo pensando sovrappensiero: non è dipeso da me. E lo so, veh, lo so da subito. Solo che, forse per consolarmi, per darmi una ragione, quasi mi piaceva pensare di aver meritato lo scoppio in volo. Mi dava un senso di controllo.

Come dire: è successo per questo, se questo non lo faccio più...non scoppio più.
Invece non è così facile. Anzi. Ed è curioso questo cambio di prospettive, per cui quello che prima di scoppiare mi sembrava terribile, dopo mi è sembrato auspicabile.

Senza dubbio c'è di mezzo anche quella paracula di educazione cattolica che mi son dovuta sorbire senza potermi difendere. Quella per cui se ti comporti bene avrai un compenso e se ti comporti male avrai un castigo. E se sembra di no... aspetta di morire e poi vedi chi c'è sulla porta dell'aldilà, San Pietro o un diavolo col forcone.

Per non parlare di stronzate tipo il libero arbitrio. Una bella scusa da chiamare in causa quando non ci sono spiegazioni logiche. E via con le prese per il sedere, del tipo: le vie del Signore sono imperscrutabili, Dio manda il freddo secondo i panni, Dio chiama a sé i migliori perché ci piace tanto a lui stare con quelli più bravi (come diceva Covatta, egli era il prediletto... e lo picchiarono con un grosso randello), esiste il male perché Dio ci ha lasciati liberi.

Maddeché aho!?

Io non meritavo affatto di scoppiare in volo. Ma anche posto che lo meritassi, cosa si merita Del Turco (per fare un esempio tratto dall'attualità)? Cosa si merita in questa vita un violentatore? Un ladro? Un omicida?

In questa vita, signori, non nell'aldilà dove sei incorporeo e non soffri le pene corporali né ti ammali, in questa vita, cosa si merita questa gente?

Dal che ho tratto le mie conclusioni filosofiche.
Se fino al 13 novembre 2007 mi professavo agnostica (nel senso puro: non so se dio esiste), ora ho avuto la dimostrazione e mi professo atea.
Dio mi ha dimostrato che non esiste.
C'ho le prove.

1 commento:

autistaxcaso ha detto...

Del Turco era un socialista ...
Da quelli bisogna guardarsi come dai Rom sul bus ...
Mano sul portafogli e occhi aperti (magari passerò da razzista .. ma è così ...)
Comunque hai ragione, a volte ci penso anch'io, ci sono persone rispettabilissime che soffrono (a volte ci lasciano) e persone che rubano ingannando (o combinano pure di peggio) che fanno la bella vita.
E lì ti chiedi Dio dov'è ...

Nonostante l'educazione di sx, nonostante la scarsa frequentazione delle chiese, mi riesce difficile credere che veniamo dal nulla ...

Poi forse è solo una speranza ...

Pensare che un gg tutti si sia giudicati per quelli che si è stati ....
Sarebbe giusto e darebbe un senso a questa vita ...

Sono sicuro di una cosa:
Se Dio c'è da qualche parte non sarà fiero di questa chiesa che lo rappresenta ...

ciao buona serata