Stasera c'ho provato. Ho lavato i capelli e li ho lasciati asciugare a piacere loro.
E' la prima volta che li assecondo dalla fine di marzo. Non avevo molta fiducia in quest'operazione ma... ci tenevo.
Domani è il mio compleanno e ci tenevo ai miei ricci.
Adoro i miei capelli. Sono la parte di me che mi assomiglia di più, proprio come diceva Niccolò Fabi. Per tanto tempo ci siam fatti guerra perché li volevo lisci ma loro non eran d'accordo. Son tipi da boccolo, se non ci sto attenta.
La guerra l'hanno poi vinta loro. Ho alzato bandiera bianca, se ben ricordo, nel 2003. Da allora i ricci vittoriosi campeggiano soddisfatti sulla mia testa, nella parte più alta di me.
Da piccola avevo capelli lisci come spaghetti, potevo tenermi la frangetta e fare la coda di cavallo ogni volta che volevo. Poi i miei mi corruppero con un video-game (avevo 11 anni) e me li feci tagliare "alla maschié", come dicevano loro. Mio nonno che adorava i capelli lunghi si fece dare dalla parrucchiera la mia coda. La conservò gelosamente fino alla morte. E io ce l'ho ancora, non so se per i capelli o per il ricordo di nonno Nannì. Credo più per lui, comunque.
Beh, ricrebbero. Ma ricci come trucioli. Dei vecchi spaghetti restava solo il colore.
Ho tentato tante volte di ridurli a linee dritte orientate verso il basso. Non ho mai avuto possibilità di vincerla. Solo la piastra, per brevi, esaltanti periodi di fallace vittoria, riusciva ad avere la meglio.
Poi, lo scorso marzo, con la testa rasata per una lunga striscia. Con la cicatrice. Con i punti che facevano male. Con la scriminatura dalla parte sbagliata. Ho cominciato a legare i miei ex ricci in una coda stretta e bassa e fino a stasera così è stato. Neri per caso, lisci per forza.
Domani è il mio compleanno, dicevo, e non lo volevo guardare nelle foto e ricordarmi finché vivo che quest'anno avevo i capelli arresi. Così, poco fa li ho lavati, e benché il ciuffo corto sia verticale e lungo una decina di centimetri. E anche se lungo la cicatrice non crescerà più nulla, anzi c'è ancora un pò di sangue secco...
Ci ho provato.
E sì, la scriminatura è dalla parte sbagliata. Ma i miei ricci sono tornati. E forse sto tornando anche io.
Incrociate le dita.
E' la prima volta che li assecondo dalla fine di marzo. Non avevo molta fiducia in quest'operazione ma... ci tenevo.
Domani è il mio compleanno e ci tenevo ai miei ricci.
Adoro i miei capelli. Sono la parte di me che mi assomiglia di più, proprio come diceva Niccolò Fabi. Per tanto tempo ci siam fatti guerra perché li volevo lisci ma loro non eran d'accordo. Son tipi da boccolo, se non ci sto attenta.
La guerra l'hanno poi vinta loro. Ho alzato bandiera bianca, se ben ricordo, nel 2003. Da allora i ricci vittoriosi campeggiano soddisfatti sulla mia testa, nella parte più alta di me.
Da piccola avevo capelli lisci come spaghetti, potevo tenermi la frangetta e fare la coda di cavallo ogni volta che volevo. Poi i miei mi corruppero con un video-game (avevo 11 anni) e me li feci tagliare "alla maschié", come dicevano loro. Mio nonno che adorava i capelli lunghi si fece dare dalla parrucchiera la mia coda. La conservò gelosamente fino alla morte. E io ce l'ho ancora, non so se per i capelli o per il ricordo di nonno Nannì. Credo più per lui, comunque.
Beh, ricrebbero. Ma ricci come trucioli. Dei vecchi spaghetti restava solo il colore.
Ho tentato tante volte di ridurli a linee dritte orientate verso il basso. Non ho mai avuto possibilità di vincerla. Solo la piastra, per brevi, esaltanti periodi di fallace vittoria, riusciva ad avere la meglio.
Poi, lo scorso marzo, con la testa rasata per una lunga striscia. Con la cicatrice. Con i punti che facevano male. Con la scriminatura dalla parte sbagliata. Ho cominciato a legare i miei ex ricci in una coda stretta e bassa e fino a stasera così è stato. Neri per caso, lisci per forza.
Domani è il mio compleanno, dicevo, e non lo volevo guardare nelle foto e ricordarmi finché vivo che quest'anno avevo i capelli arresi. Così, poco fa li ho lavati, e benché il ciuffo corto sia verticale e lungo una decina di centimetri. E anche se lungo la cicatrice non crescerà più nulla, anzi c'è ancora un pò di sangue secco...
Ci ho provato.
E sì, la scriminatura è dalla parte sbagliata. Ma i miei ricci sono tornati. E forse sto tornando anche io.
Incrociate le dita.
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