
«Salta su», dice Torre a Stella. La vongolara è all’attracco al molo piccolo, ondeggia. Stella si siede sulla banchina, si appoggia alle mani di Torre e salta a bordo.
Curiosa e circospetta si aggira sulla barca, mentre il marinaio Torre si muove felpato come un gatto sul divano di casa. Scova chiavi nascoste, apre porte. Stella vorrebbe chiedergli a cosa serve ogni cosa che vede, ma la barca ondeggia troppo (effetto fuochi d’artificio), deve scendere.
Torre si dispiace, l’aiuta a riguadagnare la terra ferma. Anche Stella si dispiace. Mentre lui traffica un altro po’ a bordo, lei si siede sulla banchina e guarda la stella che le ha appena regalato lui.
T- Ti piacciono le stelle marine? Potevi dirlo!
S- Come sarebbe, potevo dirlo? Perché?
T- So dove le mettono a seccare, se vuoi ti ci porto
S- A seccare? Ma sono protette… come…?
T- Quando tirano su le reti per la pesca, capita di trovarne impigliate. Allora i marinai le mettono a seccare. Al molo piccolo, so il posto, se ti va andiamo e vedrai che ne trovo una da regalarti.
S- Beeeeello…
T- Andiamo via mare? Dovremo arrampicarci sugli scogli, se non hai paura…
S- Andiamo.
Il mare oggi è grosso. Stanotte avrà fatto tempesta da qualche parte, al largo o in Croazia. Tira un vento forte che da quasi l’idea del freddo. Mentre Torre e Stella vanno verso il molo, windsurf e kitesurf approfittano della giornata fatta apposta per loro. Il sole è alto, la luce è rarefatta, nei suoi ricordi Stella rivedrà immagini con lo sfondo blu, forse indaco, tersissime.
Il passaggio sugli scogli è a misura di bambino, Stella a piedi nudi segue Torre, che appena in cima si china per aiutarla, poi la prende per la vita accompagnandola “a rimirar le stelle”.
Raggiunto il posto, Torre salta giù dalla banchina e si mette a spostare utensili marinari, finché sorride a Stella, «Questa dovrebbe andar bene», e le da.
Gliela da davvero, come a lei non succedeva più da quando era piccola e al mare le stelle si trovavano sul bagnasciuga, quante volevi, che ci potevi fare una composizione e incollarla sul cartoncino bristol, colorare le stelle e poi appendere il tuo quadro naif nel salone perché stupisse gli ospiti. Quelli che al mare ci andavano solo per le vacanze.
Stella tiene in mano una stella più grande del suo palmo e sorride e guarda Torre che non coglie cosa stia provando lei. Ma è soddisfatto perché sa di averle dato una cosa bella. Stella si rigira l’altra stella, quella marina, tra le mani e ne osserva i particolari, poi la tiene leggera e sorride ancora a Torre.
E’ ancora a gambe incrociate sulla banchina quando Torre la raggiunge, e sta ancora sorridendo.
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